Celle solari DSC

Da My-Lab.

Le celle solari DSC, o Dye-Sensitized Cell, rientrano nella promettente categoria delle celle solari organiche. Sono composte da un sandwich di:

  • ITO, indium thin oxide, steso sul primo vetrino, a formare il catodo
  • TiO2, biossido di Titanio
  • colorante (The rosso)
  • elettrolita a base di tintura di Iodio
  • Grafite su ITO
  • vetrino di contenimento

Una clip metallica chiude il sandwich e lo tiene in posizione. I due vetrini sono leggermente spostati per permettere all'operatore di contattare anodo e catodo (qui e altrove viene utilizzata per anodo e catodo la convenzione elettronica degli utilizzatori), rispettivamente, con il polo positivo e negativo dello strumento di misura.

È facile realizzarne una anche in casa propria. La maggior parte degli elementi sono reperibili in farmacia, in coloreria, per la grafite è sufficiente raschiare sul vetrino di ITO la mina di una matita. Tramite dyers [[1]] è comunque possibile acquistare un kit completo da assemblare.

Cosa mi posso aspettare da una cella DSC?

Le celle DSC hanno un'efficienza bassa, quelle che costruiamo noi difficilmente supereranno complessivamente l'1%. In particolare, utilizzando un simulatore solare e un tester controllato mediante labview, si misura, per la cella in questione, una media di 250mV di tensione di circuito aperto e 0,330mA di corrente di corto circuito, per un massimo trasferimento di potenza da singola cella di 0,0825 mW (al netto del fill-factor).

Qual è l'aspetto della cella solare completata?

La cella assemblata, che si estende su una superficie di 5x2cm ed è alta poco più di 0.5cm (al netto della superficie occupata dalla graffetta), ha un'area attiva di 2x3cm, riconoscibile dal colore viola in fotografia.

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